IL “NOSTRO” VOLONTARIATO E LA RICERCA DI OPERATORI SHIATSU VOLONTARI

Il nostro impegno sul sociale con lo Shiatsu

Lo Shiatsu, per la sua natura e le caratteristiche di contatto profondo, ma graduale e rispettoso, consente di stabilire un canale di comunicazione “speciale” con chi è in difficoltà, di sostenere la vitalità della persona e di valorizzare le sue risorse attraverso la presenza, l’attenzione, la fiducia ed il sostegno. Per questo Shiatsu e volontariato vanno così bene insieme e lo Shiatsu è sempre più diffuso e richiesto in ambito sociale e sanitario. Ne possono beneficiare tutte le categorie “deboli”: bambini, anziani, disabili, emarginati, ma anche i familiari e gli operatori del settore socio-sanitario che portano quotidianamente il peso dell’altrui sofferenza.
Recentemente abbiamo istituito un registro dei nostri operatori che svolgono volontariato nel sociale. Nel corso del 2017 rilasceremo loro un attestato e provvederemo a fornire agli enti interessati una documentazione dell’attività svolta. Naturalmente siamo ben disposti ad accogliere chi ha desiderio di collaborare alle attività che stiamo praticando o chi desidera proporci altri ambiti in cui operare, per questo non esitate a contattare Danila Franceschini o Roberto Palasciano.

Le nostre attività sul sociale:

Continua la collaborazione al progetto “Benessere con lo shiatsu”, nato nel 2008 grazie all’interessamento della nostra operatrice Francesca Morini, e dedicato ai frequentatori dell’associazione “La nostra comunità”, che dal 1980 accoglie persone portatrici di handicap intellettivo e fisico di grado medio/lieve in tre strutture nell’area milanese.
Collaborano a questo progetto in modo continuativo i nostri soci Cesare Pahoulian, Antonella Vescovo, Claudio Grossoni, Gianni Margutti, Luisa Zamboni, Lara Perego e altri che partecipano ai pomeriggi e alle serate organizzati dall’associazione. Da poco il progetto è stato riconosciuto dalla Vis FISieo, sezione della Federazione Italiana Shiatsu Operatori ed Insegnanti, e ciò permette ai volontari di essere riconosciuti dalla Federazione e di usufruire di un’assicurazione.

Prosegue anche il “Progetto Con-tatto”, organizzato dalla C.R.C.A. del gruppo Caritas. Nato come “Shiatsu, esercizi e filosofia di origine orientale per affrontare stress e disagio psico-fisico in ambito sanitario”, è stato successivamente modificato per permettere agli operatori delle case alloggio (per persone con HIV/AIDS) di praticare uno “shiatsu familiare” sui loro ospiti, coordinato dai nostri operatori volontari; il progetto, nel 2015, è stato finanziato parzialmente dalla Regione Lombardia.
Attualmente i nostri operatori shiatsu operano in 7 case alloggio in forma di puro volontariato, permettendo agli ospiti delle case di usufruire di questa possibilità. Ringraziamo i soci Matteo Barzeghini, che opera a Tirano, Rosanna Tealdi a Como, Melina Pizzoli e Demetrio Monorchio presso la casa Quintosole di Milano, Susanna Vedovato a Cornaredo, Mauro Mirra e Monica Chiacara presso la casa CA77 a Milano, Filippo Fumagalli che inizierà tra poco la sua opera a Bergamo, Elena Welch e Stefano Gianangelo a Lecco.

In questi giorni sta iniziando inoltre il progetto con la A.I.G.P. (Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani) che prevede un ciclo di trattamenti a dieci persone affette da Morbo di Parkinson ad esordio in età giovanile. Al progetto parteciperanno dieci operatori e insegnanti shiatsu della nostra scuola, la  sperimentazione si terrà presso la nostra sede e avrà una la durata di tre mesi.  All’inizio, durante e al termine del percorso i riceventi saranno valutati dalla dott.ssa neurologa Elena Lamperti e dalla psicologa Francesca Mameli con scale neuropsicologiche validate per verificare anche con parametri scientifici i benefici del trattamento shiatsu.

Da molto tempo infine siamo attivi nel settore socio-sanitario, organizzando presso strutture ospedaliere (Istituto San Paolo, Istituto Besta e Istituto di riabilitazione di Carate Brianza) incontri e trattamenti per aiutare persone che svolgono lavori stressanti. Attualmente, presso il reparto di psichiatria dell’Istituto Ospedaliero San Paolo, è in corso una sperimentazione sull’efficacia della pratica del Do-in tenuta da Danila Franceschini sui pazienti con lievi disturbi psichiatrici.

Visti quindi tutti i progetti per il volontariato in essere e i nuovi che vorremmo far decollare, speriamo di trovare un ampio riscontro tra i soci, per poter continuare ad operare e crescere nel campo del sociale. Venite a trovarci in segreteria per proporre la vostra candidatura e farci eventualmente conoscere altre realtà in cui praticare, ne saremo felicissimi!